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PROMETEO
PROMETEO

29, 30 settembre ore 21
1 ottobre ore 21

TeatroOlimpico
PROMETEO

ispirato alla tragedia di Eschilo

drammaturgia di Gabriele Vacis e PEM

con le attrici e gli attori di Potenziali Evocati Multimediali

regia di Gabriele Vacis

produzioneCiclo di Spettacoli Classici con CMC/Nidodiragno, PEM Impresa Sociale

PRIMA NAZIONALE


La tragedia di Eschilo coglie il momento del conflitto tra Zeus e Prometeo. Il figlio del titano ha protetto gli uomini, la sua creazione, dal dio capriccioso a cui gli uomini già non piacevano più: era geloso perché assomigliavano troppo agli dei. E come li protegge Prometeo? Donando loro il fuoco, cioè la tecnologia, la scienza. Quando Zeus scopre che il suo amico gli ha rubato il fuoco per donarlo agli uomini si sente tradito e punisce Prometeo nel peggiore dei modi: lo spedisce ai confini del mondo, che per i greci era il Caucaso, e lo fa incatenare ad una rupe dove tutte le mattine un’aquila verrà a divorargli il fegato che ogni notte gli ricresce.

Prometeo è sempre stato il simbolo della ribellione, un personaggio amato dai giovani perché, come loro, non riesce a contenere i suoi sentimenti e la forza dei recinti stabiliti dalle convenzioni, un eroe che fa della sfida all’autorità costituita la sua condizione vitale. Ma è anche l’archetipo della conoscenza tecnologica e scientifica, liberata dalle catene della superstizionee dell’ignoranza. Così i giovani attori diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, il gruppo PEM Potenziali Evocati Multimediali - al loro debutto nazionale sulla scena scamozziana - affrontano questo progetto con le parole di Eschilo, parole che attraversano i loro corpi senza mai rinunciare all’azione fisica, per arrivare alla danza e al suono che diventa canto. Canto del coro, come nella tradizione delle tragedie classiche, in cui i personaggi emergono dal coro senza mai separarsene.

  • Gabriele Vacis e PEM
  • CMC/NIDODIRAGNO, PEM
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