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MEDEA
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  • Filippo Amoroso
  • Teatro dei Due Mari
  • MEDEA
  • Drammaturgia Filippo Amoroso da Euripide e Seneca

    Con Micaela Esdra, Marina Zanchi, Luciano Virgilio, Blas Roca Rey

    Coro Fabrizio Amicucci, Michele Ferlito, Francesco Maccarinelli, Paolo Roca Rey

    Regia Walter Pagliaro

    Installazione scenica Michele Ciacciofera

    Musiche Germano Mazzocchetti eseguite dal vivo dalla fisarmonicista Carmela Stefano

    Produzione del FestivalTeatro dei Due Mari

     

    Nella proposta che arriva in esclusiva al Teatro Olimpico dal Festival del Teatro deiDue Mari, la concertazione drammaturgica del testo da parte di Filippo Amoroso verte sulla condizione di Medea come barbara e straniera. La messa in scena di Walter Pagliaro, con la creativa invenzione scenica dell’artista Michele Ciacciofera, affida alla lucida e razionale interpretazione di Micaela Esdra la problematica della tragedia di Medea quale personalità irrimediabilmente diversa, cittadina straniera che “deve uniformarsi alla città”, ma lucidamente non approva, dall’altro canto, “chi essendo della città, con atteggiamenti arroganti, si rende odioso”. Definisce così regole di comportamento la cui attualità ci tocca oggi nel mezzo di accadimenti spesso tragici di migrazionedi massa.

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